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STUDIO DESIGN PROCESS
arch. Massimo Narduzzo,
Il design è ormai considerato il cuore della strategia aziendale, in particolare in funzione delle possibilità che crea per l'esportazione dei prodotti e del ritorno positivo d'immagine sull'industria nel suo insieme. Il è strettamente legato al successo del prodotto in questione sul mercato; ne è la prima ragione. Fino a poco tempo fa il design inteso come aspetto influente e integrato nella prassi aziendale è stato fatto proprio solo dalle aziende più intraprendenti e più efficacemente orientate al mercato di riferimento: richiede metodi di lavoro innovativi, dinamici e flessibili, dove i flussi di informazioni e gli scambi di idee fra le diverse aree specialistiche sono essenziali per raggiungere un buon risultato a livello aziendale.
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Studio design - studi designer
Designers provincia di Treviso - Venezia - Belluno - Pordenone- Udine - Gorizia - Vicenza - Verona - Padova - Veneto - Triveneto
Lever Plan è uno studio design all'avanguardia con designer che progettano novi prodotti in riferimento a precise ricerche di marketing e alla vendibilità del prodotto.
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La collaborazione interdisciplinare assicura al prodotto vantaggi di indubbio valore I vantaggi che derivano da partnership o collaborazioni interdisciplinari sono metodi di lavoro meno scontati, più creativi ed efficaci; lavoro di squadra, analisi e gestione dei cambiamenti, empowerment, attività di brainstorming, portano ad affrontare i problemi con un'attitudine alla “design direction”, da intendersi come capacità di integrare scelte di progetto, processi di management e di strategia d’impresa, tenendo conto di tutti gli aspetti dell’offerta del prodotto o del servizio progettato: , distribuzione, servizio, corporate identity, relazione. Le possibilità di successo di un prodotto aumentano quando sono fondate su buone scelte strategiche e se c'è una chiara visione del processo di sviluppo del prodotto. La “design strategy” ha il compito di tracciare le linee guida lungo le quali dirigere l'evoluzione dell'offerta, che potrà consistere in un aggiornamento dei prodotti, nell'ampliamento della gamma con prodotti nuovi, o nell'ingresso in un nuovo settore di mercato, valutando anche l'opportunità di inserire i nuovi prodotti all'interno di una evoluzione del marchio o della creazione di un nuovo brand; in sostanza una strategia di design corretta ed efficace non guarda solo alla realizzazione di un prodotto bello e di qualità, ma anche all'identificazione di un'identità precisa, una focalizzazione efficace, una tensione collettiva verso la progettualità.
IL PROCESSO DI SVILUPPO DEL PRODOTTO Perché le idee possano diventare forma sono necessari metodo ed organizzazione; la nascita di un dovrebbe essere un susseguirsi di fasi, complementari una all'altra, che vanno dal concept forming allo studio del packaging. |
Schizzi e disegni Lo schizzo è la manifestazione visibile del processo mentale: è una via per esternare ed analizzare i pensieri e semplificare problemi complessi per renderli più comprensibili ed è un metodo per comunicare informazioni complete e chiare circa la propria idea di progetto.
I primi schizzi possono essere relativi al solo aspetto di un prodotto oppure a qualche dettaglio relativo a componenti complessi, o ancora un semplice schema che metta in luce gli aspetti peculiari che il progetto deve possedere, possono rappresentare alcuni dati relativi alle dimensioni finali del prodotto, ma anche non curarsi della scala, spesso sono parziali perché rispecchiano il livello di sviluppo del progetto.
Con l’avanzare del progetto, i disegni vengono modificati e si aggiungono numerosi dettagli formali volti a definire meglio il prodotto e a verificare se la strada che si sta percorrendo sia buona o meno, fino a diventare dei disegni di presentazione.
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Modellazione tridimensionale e rendering fotorealistico L'evoluzione dei software per il assistito, per la modellazione tridimensionale e per il rendering fotorealistico consente di rappresentare un oggetto con dettagli e finiture che simulano in modo realistico le stesse caratteristiche del prodotto finito, ottenendo in tempi rapidi numerose viste da varie angolazioni; è così possibile una continua e rapida verifica-modifica dell'oggetto fino a raggiungere un risultato soddisfacente.
Il modello tridimensionale, inoltre, può essere costruito con grande cura del dettaglio e delle componenti in modo da poterlo studiare in ogni suo dettaglio funzionale, oltre che estetico. La realizzazione di varie prove di rendering da un modello 3D consente un notevole risparmio, in termini di tempi e costi, sulla realizzazione e produzione di prototipi, e possono essere usate allo stesso tempo per presentare il progetto definitivo o versioni intermedie di valutazione con strumenti multimediali e interattivi. |
Realizzazione dei prototipi e prototipazione rapida Il prototipo è uno strumento di visualizzazione che stimola il dialogo e facilita la messa a punto del prodotto per armonizzare le sue caratteristiche e portare alla luce i problemi potenziali nel processo di produzione; la realizzazione di un prototipo permette di effettuare importanti osservazioni e prove indispensabili sul progetto in corso e favorisce decisioni consapevoli che in ultima analisi consentono di risparmiare tempo e denaro nelle fasi di sviluppo e produzione.
I materiali e le tecniche con cui i prototipi si realizzano sono diversi e, ricorrendo a tecniche tradizionali, la loro costruzione è affidata ad artigiani o modellisti; negli ultimi due decenni sono stati messi a punto processi con l'obiettivo di ridurre sia i costi di realizzazione che i tempi di costruzione del prototipo stesso; queste tecniche vengono definite rapid prototyping o prototipazione rapida: da un modello tridimensionale digitale, con la tecnica della stereolitografia, macchine che si basano sul'effetto di un laser, polimerizzano strati sovrapposti di materiale fino a riprodurlo esattamente.
Il tempo necessario per realizzare dei prototipi che potrebbero richiedere rapide modifiche si è ridotto sensibilmente e la fusione fra assistito e processo di produzione produce una maggiore efficienza per il . |
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Disegni escutivi ed engineering Il passaggio dalla fase progettuale a quella produttiva è la fase centrale del processo di sviluppo del prodotto, dove occorre tenere conto delle esigenze tecniche di chi produce e del suo know how che condiziona la scelta dei materiali e delle tecnologie di produzione, sempre alla ricerca di strade nuove e convenienti dal punto di vista qualitativo e del contenimento dei costi; l'engineering è la funzione che, tenendo conto di tutte le altre, le abbraccia coordinando il processo produttivo dall'inizio alla fine: è il progetto della produzione, è la fase in cui tutti i dettagli di un progetto vengono definiti precisamente per poter passare alla produzione in serie. |
Packaging La confezione di un prodotto andrebbe progettata per diventare uno strumento d’informazione, un portatile e quindi parte del prodotto stesso, ampliando notevolmente la funzione primaria del packaging, che rimane sempre quella di contenere e di proteggere. Merce, acquirente, luogo di vendita e produttore sono i soggetti del mercato, tra i quali si vanno ora ad instaurare nuovi e differenti rapporti: al centro del sistema c’è la confezione che, da una parte cerca il dialogo diretto con il consumatore, dall’altra risponde alle esigenze distributive, ai problemi d’immagazzinamento e disposizione dei prodotti nel punto vendita. L’imballaggio, pertanto, non deve annunciare soltanto cosa contiene ma svolgere più complesse funzioni simboliche e semiotiche, dal cui corretto equilibrio dipende l’efficacia della comunicazione. |
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